Il Duca, il Dio dell'Oro e l'Eterna Gloria di Santo Stefano - Immagina una sera di fine Ottocento a Veronetta, dove l’umidità dell’Adige si mescola al profumo del vino e al rumore dei passi sulle pietre di Santo Stefano. In questo scenario si muove Siro Zuliani, un uomo che ha deciso di trasformare la propria vita in un’opera d’arte popolare.
Reboano Dalle Carceri: il "Principe de la Concordia" tra Verona e il Mar Egeo - Nel cuore di Verona, la zona dei Filippini ha rappresentato per secoli il vitale porto fluviale della città veneziana.
Re Pipino: il Primo "Rex Italiae" e il Patrono di Verona - Re Pipino, nato con il nome di Carlomanno, occupa un posto d'onore nella storia veronese come primo Rex Italiae. Figlio di Carlo Magno e nipote di Pipino il Breve, ricevette il nome del nonno solo dopo l’incoronazione avvenuta nel 781, seguendo la consuetudine della dinastia carolingia.
Re Teodorico: tra Storia, Leggenda e Tradizione della Carega - Re Teodorico, il celebre sovrano degli Ostrogoti noto nell'epica germanica come Dietrich von Bern (nome medievale di Verona), rappresenta una figura cardine della memoria storica e popolare veronese.
Simeón de l’Isolo: Storia e Identità di Veronetta - Le radici del rione di Veronetta sono indissolubilmente legate all’Isolo, che nel 1409 risultava già diviso nelle due zone di Isolo Superiore e Isolo Inferiore. In quest'area della Verona antica, l'acqua dell'Adige rappresentava il volano di ogni attività commerciale, alimentando segherie, officine artigiane e laboratori specializzati, in particolare nella lavorazione del legname.
Fedrigo Da Porto: Lo Storico Approdo del Boscarèl - Lungo le Regaste di San Zeno, in un caratteristico vicoletto del quartiere, si conserva ancora oggi la memoria di un’antica osteria fondata nel 1614. Sorta come vitale punto di aggregazione per i barcaioli che solcavano le acque dell’Adige, la struttura rappresentava un approdo sicuro e un luogo di ristoro per le maestranze fluviali della Verona secentesca.
Porto San Pancrazio: tra la Fede di San Gualfardo e il Regno di Saltucchio - Nel panorama del folklore veronese, le figure di Re Saltucchio e della Regina Caterina rappresentano l’anima leggendaria del quartiere di Porto San Pancrazio.
Re Goloso e Regina Golosina: Le Radici di un Quartiere - La maschera del quartiere Golosine trae le sue origini nel 1968, nata dalla visione di Don Luigi Albrigo e dall'entusiasmo di un gruppo di giovani locali. La sua figura allegorica affonda le radici in un passato remoto e leggendario, risalente all'epoca di re Berengario, quando il territorio si presentava come una vasta distesa di fitti boschi.
Il Re del Magnaròn: Il Sovrano delle Risorgive - La maschera di Montorio trae la sua ispirazione dal Magnaròn, il tipico pesce che popola i limpidi corsi d’acqua e le risorgive che caratterizzano il territorio della frazione. La storia del Carnevale montoriese vanta radici gloriose, risalenti già agli anni Venti del Novecento, quando la comunità partecipava al Vènardi Gnocolar con l’imponente carro allegorico denominato “El Comune”.
Madonna Verona: La Signora di Piazza delle Erbe e di Verona - La maschera di Madonna Verona, istituita nel 1982, trae ispirazione dall'omonima fontana di Piazza delle Erbe, uno dei monumenti più iconici e amati della città. L'opera fu voluta nel 1368 da Cansignorio della Scala, ultimo grande esponente della signoria scaligera, che per la sua realizzazione scelse di fondere elementi di epoche diverse in un potente simbolismo celebrativo.
Il Re Sole di Borgo Milano: L'Astro del Quartiere - Le origini della tradizione carnevalesca in Borgo Milano risalgono al 1975, anno in cui si costituì il vivace "Gruppo dei Burloni". Tuttavia, fu solo due anni più tardi che la comunità avvertì l'esigenza di istituire una figura allegorica che potesse rappresentare appieno l'identità del quartiere.
Nerone: Il Volto Allegorico del Fuoco - La genesi di questa maschera risiede in una radicata tradizione dei comandi dei Vigili del Fuoco d’Italia, soliti celebrare la ricorrenza dell’Epifania con la consegna di doni ai figli del personale.
Duca e Duchessa de la Séola: I Custodi della Séolàra - La maschera di Borgo Santa Croce, figura centrale del "Carnevale dei Sei Borghi", nacque nel 1984 ispirandosi a un carismatico possidente terriero vissuto nell'Ottocento. Il nobiluomo era titolare di un vasto podere situato proprio nell'area che avrebbe dato vita al quartiere moderno; una tenuta interamente dedicata alla coltivazione delle cipolle — le "séole" — che all'epoca rappresentavano la principale ricchezza della zona.
Il Conte e la Contessa di Corte Molón: tra Storia e Tradizione - L’affascinante storia di Corte Molón ha inizio nel cuore del XVI secolo grazie alla figura di Vittore Algarotti. Nato a Verona nel 1553, questo nobile lungimirante decise di edificare una villa rurale sulle sponde dell’Adige, in quella fertile fascia di terra compresa tra Ponte Catena e Parona.
Attila e Le Donne di Attila: lo Spirito Guerriero di Quinzano - La maschera di Quinzano nasce nel 1981 dal desiderio di Giuseppe Carli di dare un’identità carnevalesca alla frazione veronese.
Orlando Furioso: L'Epica Cavalleresca di Borgo Roma - Nata negli anni Ottanta, la maschera di Orlando Furioso rappresenta l’identità del quartiere di Borgo Roma. La sua genesi è strettamente legata all'eccezionale toponomastica rionale, che trasforma le vie del quartiere in un vero e proprio omaggio all'opera di Ludovico Ariosto.
Mastro Sogàr: l’Arte delle Corde e i Colori di San Michele Extra - La maschera di San Michele Extra, nata nel 1979, è un omaggio vivente all’antica lavorazione delle “sóghe”, le robuste corde di canapa che in passato resero questo quartiere celebre in tutto il Veneto.
Il Conte del Liston: Il Galantuomo di Piazza Bra - Istituita nel 2007, questa maschera trae ispirazione dalla figura di un carismatico e signorile nobiluomo vissuto nel corso dell’Ottocento.
Il Re de la Stanga: Origini e la Tradizione di Croce Bianca - La tradizione carnevalesca di Croce Bianca nasce dal desiderio di coesione comunitaria e dalla dedizione di un gruppo di volontari che, nel 1977, organizzarono la prima sfilata di quartiere dedicata a genitori e bambini.
MASTRO MOLINAR - MOLIN DE LE ASSE - "Mastro Molinàr" è la figura allegorica che dal 1979 rappresenta il quartiere di Borgo Trento nel panorama del Carnevale Veronese.