Reboano Dalle Carceri: il "Principe de la Concordia" tra Verona e il Mar Egeo - Nel cuore di Verona, la zona dei Filippini ha rappresentato per secoli il vitale porto fluviale della città veneziana.
Proprio in questo quartiere, nel 1952, il Comitato locale ha dato vita a una maschera che fonde sapientemente storia e leggenda: Reboano Dalle Carceri, proclamato "Principe della Concordia".
Questo appellativo onorifico affonda le radici nel tentativo della famiglia Dalle Carceri, tra l'XI e il XII secolo, di riportare la pace tra le fazioni cittadine, allora in perenne e sanguinoso conflitto. Nonostante i nobili intenti, la famiglia stessa finì per essere travolta dalle contese di parte; schierandosi con i Sambonifacio contro i Montecchi (o Monticoli), i Dalle Carceri subirono la distruzione delle proprie case e la confisca di tutti i beni.
Deluso dalle lotte intestine veronesi, Reboano decise di volgere lo sguardo verso nuovi orizzonti, aderendo a un'iniziativa della Serenissima Repubblica di Venezia. L'accordo prevedeva l'assegnazione della sovranità sull’isola greca di Negroponte (l'odierna Eubea), nel Mar Egeo, a chiunque fosse riuscito a conquistarla in nome di San Marco.
Secondo la leggenda, Reboano portò a termine l'impresa con successo e nel 1209 ne divenne l’indiscusso padrone, impegnandosi a versare annualmente a Venezia un tributo di 2.100 monete d’oro. Il dominio della sua dinastia sull’isola si protrasse a lungo, passando di generazione in generazione fino al 1490, anno in cui la roccaforte fu definitivamente conquistata dai turchi, ponendo fine a un legame secolare tra la nobiltà veronese e il Levante. Andrea Toffaletti