Il corteo e il percorso del Venerdì Gnocolàr - Come si svolgeva un tempo la sfilata del Venerdì Gnocolàr? Una delegazione mascherata partiva da San Zeno e si dirigeva verso Piazza dei Signori per invitare il governatore o il podestà e le massime autorità a partecipare al nostro Carnevale.

Secondo le cronache, il Capo dei Macaróni è stato visto salire con il "musso" su per le scale fino all'ufficio del governatore. Una volta arrivato in cima, procedeva con un invito in latino-maccheronico. Successivamente, alla delegazione sanzenata si univano le carrozze delle autorità, compiendo tre giri attorno alla piazza e dando vita così al famoso "Bogon". Terminato questo rito, si proseguiva verso San Zeno lungo l'attuale Corso Porta Borsari, Corso Cavour e le Rigaste. Giunti davanti alla Basilica, si trovava il baldacchino dove venivano distribuiti gli gnocchi. Qui, il Macarón Maggiore imboccava con il suo "pirón" il massimo rappresentante cittadino con gnocchi fumanti e ben conditi. Ma chi componeva la mascherata dei sanzenati? Trentasei Macaróni, il Capo dei Macaróni sul musso, quarantotto mugnai a cavallo, i torcolòti, cento camisòti, Pompeo del gerlo, quarantotto putti della contrada a cavallo, un carro trionfale trainato dai buoi e, nel tempo, anche una banda musicale. La funzione del Gnocco si concludeva accompagnando le autorità nei palazzi, passando però dall'attuale Corso Porta Nuova. Andrea Toffaletti