Come abbiamo anticipato nelle puntate precedenti, il progenitore del Papà del Gnoco è stato il Maccheron Maggiore, il cui costume richiama da vicino quello di Pulcinella, così come raffigurato nei dipinti settecenteschi del pittore veronese Marco Marcola.

Secondo gli studiosi, una chiave per comprendere questa connessione risiede nella famiglia Dalle Carceri, una stirpe facoltosa nota fin dall'XI secolo per la sua attività di mediazione tra le fazioni cittadine e successivamente schierata con i Sambonifacio contro i Montecchi. Tra i suoi discendenti compare, qualche secolo dopo, un tal Ponzinella Dalle Carceri: un personaggio ribelle, esiliato da Mastino della Scala e celebre per le sue gesta temerarie in tutto il Nord Italia. Le sue astuzie e i suoi inganni lo resero una figura quasi leggendaria, una sorta di divinità popolare. Osservando i dipinti del veneziano Tiepolo e confrontandoli con quelli del Marcola, si possono formulare ipotesi audaci: o il Maccheron Maggiore è un Pulcinella "personalizzato" con la maschera e il naso da Ponzìn (pulcino), oppure la stessa maschera napoletana potrebbe avere radici venete, proprio come il nostro Sire. Andrea Toffaletti